Raccogliamo le vostre segnalazioni

Sezione: CI SEGNALANO...

Stiamo raccogliendo le segnalazioni sui polistenesi, di nascita o di adozione, che meritano di essere inseriti nella sezione “Personaggi Illustri” e nella sezione libera “Ci segnalano”.
Utilizzate lo spazio “commenti” posto sotto questo articolo per inviarci le segnalazioni, corredate delle informazioni da pubblicare.

Nella sezione “Personaggi illustri” sono in corso di preparazione i seguenti profili:
fra Girolamo Marafioti
Vincenzo Jerace
Vincenzo Morani
Michele Maria Milano
Michelangelo Jerace
Giacomo Francesco Milano
Michele Valensise, musicista
Domenico Maria Valensise, Arcivescovo, saggista
Raffaele Valensise, avvocato e politico
Giuseppe Pesa (già parzialmente on line)
Ugo Borgese, pittore
Leonardo Prenestino
Antonio Cannata, pittore (1895-1965)
Marino Tigani
Domenico Filipo
Franco Commis
Domenico Rodinò Toscano, sacerdote
Nicola Rodinò Toscano (1864-1933)
Domenico “Mimì” Fusco, poeta e commediografo
Francesco “Cecé” Pisano, commediografo
Giuseppe Grio (c. 1750-1827)
Vincenzo Rovere, monaco patriota
Pasquale Calcaterra (1838-1934)

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 In atto abbiamo già ricevuto le seguenti segnalazioni per personaggi polistenesi meritevoli, a parere dei visitatori, di attenzione:
Franco Camillò, pittore (già on line)
Francesco Corica, vetrate artistiche (già parzialmente on line)
Mimmo Calopresti (già parzialmente on line)
Pino Barillà, cantautore
Mimmo Mujà, artigiano del ferro
Francesco Rao, artigiano del ferro
Vincenzo Fusco, scrittore
Angelo Formica, pittore
Francesco Morani, scultore e pittore, erede dei Morani
Ferdinando Adornato, giornalista e politico
Marina Formica, docente universitaria
Dario Laruffa, giornalista Rai
Raffaele Zurzolo, scrittore, poeta, drammaturgo
Tripodi Girolamo, politico
Mario Sergio, giornalista e scrittore
Marisa Panato, poetessa
Giuseppe Niglia, scultore
Antonio Floccari, scrittore e storico

Commenti (1)

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Omaggio a Franco Camillò

Sezione: CI SEGNALANO...

E’ con molto piacere ed emozione che  ospitiamo un’esposizione pittorica di Franco Camillò.
E’ doveroso occuparci di questo pittore che onora Polistena e la Calabria, prosecutore solitario delle tradizioni artistiche di questa terra, il quale, dopo Giuseppe Pesa, ha assunto in pieno la responsabilità di rappresentare degnamente Polistena nel mondo artistico contemporaneo.
Ci auguriamo che la sua “scuola” non rimanga isolata, bensì possa creare discepoli degni del suo stile, dei suoi colori, dei paesaggi, delle marine, dei casolari che incantano e commuovono. (Continua a leggere…)

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Piccolo omaggio ad un grande regista polistenese: MIMMO CALOPRESTI

Sezione: CI SEGNALANO...

(”speciale” in allestimento) 

Breve biografia

Mimmo Calopresti, regista, attore e sceneggiatore, è nato nel 1955 a POLISTENA, in provincia di Reggio Calabria.
Ha vinto il primo premio al Festival Cinema Giovani di Torino nel 1985 con il video “A proposito di sbavature“.
Per la Rai ha realizzato nel 1991 “Paolo ha un lavoro” e l’anno dopo “Paco e Francesca“; per l’archivio del Movimento Operaio ha inoltre filmato i video “1943 - La scelta” e “’43 -’45 Pace e libertà“.
Nel 1995 esordisce nel lungometraggio con “La seconda volta“, la cui sceneggiatura si è aggiudicata nel ’94 il Premio Solinas: il film viene presentato a Cannes ‘95, nella Selezione Ufficiale.
Nel 1997 è regista e sceneggiatore de “La parola amore esiste“,  ancora a Cannes ma nella “Quinzaine des Realisateurs“; nel 1998 firma il documentario “Tutto era Fiat“. Nel 2001 dirige e scrive la sceneggiatura de “Preferisco il rumore del mare“. Nel 2002 è regista, co-sceneggiatore ed interprete del film “La felicità non costa niente“.

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Benvenuti

La cultura può essere vista come l’identità di un popolo, comprendendo la lingua, i costumi, la religione, l’economia. Oppure come la formazione individuale, un’attività che consente di "coltivare" l’animo umano (dal verbo latino "colere"). O ancora come il variegato insieme dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali e delle abitudini delle diverse popolazioni o società del mondo, e che concerne sia l’individuo sia le collettività di cui egli fa parte. Ma forse la vera cultura di un popolo è la memoria di ciò che era, unita alla coscienza di ciò che oggi è. In questo cammino svolto nella storia c’è il segno indelebile della sua civiltà.

prof. Giovanni Pecora
Presidente della Consulta Comunale per la Promozione della Cultura del Comune di Polistena